21.01.07
Nole Usac

Il risultato è come una promessa di Berlusconi: tutta da interpretare. Dei 67 punti totalizzati dal Nole, almeno 20, (ma mentre scrivo 20 penso 30) sono stati realizzati perché abbiamo cannato le rimesse. La palla è stata regolarmente messa nelle mani degli avversari, sperando che facessero un po’ di complimenti: “ma no.. dai… non posso accettare… la mamma non vuole… grazie davvero, non insistere…”
Ma a Nole non si usa così e gli sfacciati giocatori in maglia bianca e rossa hanno preso e infilato senza nemmeno dire grazie.
Altri 10-16 punti non li abbiamo fatti noi, perché segnare i liberi non fa fico. E così i ragazzi Usac in maglia blu, gialla, con sotto la t-shirt o senza t-shirt, maniche bianche o rosse, qualcuno gialle, qualcuno senza, con numeri bianchi o gialli, calzoncini neri, qualcuno blu, bianchi, corti, lunghi e un bellissimo bermuda (grazie Andrea), hanno infilato 2 liberi su 16.
Rifacciamo i conti: 20 punti in meno al Nole per le rimesse e, diciamo, 10 in più a noi per i liberi, ed ecco che la partita finisce 47 a 34. È vero, avremmo perso lo stesso, ma la speranza di vincere una volta o l’altra, oggi sarebbe più concreta.
Lunedì allenamento. E ripassare un po’ le rimesse? Chi se ne intende ha parlato di “blocco” per superare il problema. Non ho la minima idea di cosa possa essere, ma sono d’accordo. Ripassiamo il blocco, il gnocco o il cocco; qualunque cosa pur di non vedere i nostri ragazzi dietro la linea di fondo campo, con l’angoscia di non sapere cosa fare, assediati da vicino da un pedofilo con la maglia grigia, che agita il braccio avanti e indietro. E loro, i nostri under13, che pur di non farsi fischiare il tempo, cedono al panico e passano la palla ai nemici. Basta!
Mercoledì incontreremo i bianchi e verdi del Lettera 22. All’andata è finita 67 a 21 per loro, ma con due quarti in parità. Chissà se i nostri in maglia blu, gialla, con sotto la t-shirt o senza t-shirt, maniche bianche o rosse, qualcuno gialle, qualcuno senza, con numeri bianchi o gialli, sapranno mettere in campo la grinta che hanno insieme a un po’ di malizia in più? Pensate che bello: a fine partita uscire dal campo mostrando ben bene agli avversari i calzoncini neri, qualcuno blu, qualcuno bianchi, chi corti, chi lunghi e un bellissimo bermuda. E tutti visti da dietro.
a.c.

Posted by Aldo at 20:09 | Comments (0)
15.01.07
Casino Royale

“Anche se ti fossero rimasti solo gli occhi, il sorriso e il tuo dito mignolo, saresti più uomo di tutti gli uomini…" dice Vesper Lynd a 007. Vesper è la Bond girl di Casino Royale ed è interpretata da Eva Green. Ora, non so se avete presente chi è Eva Green. Eva Gaelle Green, Parigi 1980, è l’interprete femminile di “the dreamer” film del 2002 di Bernardo Bertolucci. A questo punto tutti i maschi che conosco e che hanno visto “the dreamer” stanno certamente ricordando le situazioni in cui hanno pensato a Eva Green, a come hanno onorato la sua immagine, dove, quante volte e se dopo si sono sentiti in colpa oppure no.
Gioite amici, perché Eva Green è tornata a far compagnia ai nostri sogni. Non a seno nudo come Bertolucci l’ha fatta, ma se possibile è ancora più bella. Quei 5 anni di più la torniscono ancora e da leggermente irresistibile quale ella era, diventa oggi totalmente devastante. Per dirla con la Nannini, qui c’è di nuovo da sentire l’America.
“Anche se ti fossero rimasti solo gli occhi, il sorriso e il tuo dito mignolo, saresti più uomo di tutti gli uomini…" dice dunque Vesper a James Bond in convalescenza dopo aver preso un sacco di botte. E 007 Daniel Craig cosa risponde? "Lo dici perché sai cosa posso fare con il dito mignolo".
Grande! Grande ed esplosiva come può essere una battutaccia greve e disgustosa se detta al momento giusto. Geniale come solo 007 e uno sceneggiatore in gamba possono pensare, piena zeppa di sano orgoglio come solo un maschio, sempre meno protagonista e sempre più in discussione può osare.

Posted by Aldo at 13:12 | Comments (0)