24.03.04
Culture a confronto
Ho la fortuna di conoscere una persona molto bella, che si chiama Muniba, Sadek, Hassan, Alì.
è egiziano, età non lo so, sui cinquanta, venti più, venti meno.
Mi piace perché possiede un senso dell'ironia e dell'autoironia che non credevo potesse stare in una persona sola, per di più in un musulmano.
In più in Muniba trovano posto anche tutti quei nomi, Muniba, Sadek, Hassan, Alì, che offrono lo spunto per una riflessione.
Siccome sono curioso, mi sono fatto spiegare, e la cosa funziona così: Sadek era suo padre, Hassan suo nonno e Alì il padre di suo nonno.
Suo figlio si chiama Fabrizio, Muniba, Sadek, Hassan. Non sarà sfuggito a nessuno che non c'è più Alì. Con la massima serenità , Muniba mi spiega che il figlio di suo figlio si chiamerà ancora Muniba come terzo nome e quando questo nipote avrà a sua volta un figlio, Muniba si troverà percolosamente in bilico in quarta posizione, alla fine della fila e all'inizio dell'oblio.
A questo punto il discorso si fa un po'; triste per noi occidentali, che bramiamo l'immortalità e furbescamente utilizziamo un'organizzazione anagrafica diversa, con l'uso dei cognomi. I cognomi ci salvano, perché con un po' di fortuna durano più di quattro generazioni. Ma a ben vedere la differenza è soltanto formale. Dopo i nostri nipoti, massimo pro-nipoti, chi si ricorderà di noi? Chi possiederà ancora un software obsoleto per visualizzare i jpg che ci ritraggono? E qualora ciò fosse, che senso avrà mai la nostra immagine riprodotta in pixel?
No, i conti giusti sono quelli degli arabi che non per niente sono gli inventori dei numeri: 4 generazioni sono uno spazio corretto per esistere in senso fisico e in forma di ricordo. Scomparire ha comunque i suoi lati positivi. Intanto non si è più soggetti fiscali, ma soprattutto si è finalmente liberi dallo spam e dalle e-mail rompicoglioni e non richieste.
Io non ho questa fortuna, anzi: conosco uno stronzo, di cui però non so il nome. Quando parcheggia il suo SUV da parvenu milanese, mi riga, con noncuranza, la mia vecchia MX3 rossa.
Non l'ho mai beccato, ma mi hanno detto che è lui.
Non è una bella persona, tuttaltro: ha sempre la faccia ingrugnita e non risponde mai al saluto.
Ho deciso che alla prima occasione gli faccio le gomme, tutte e quattro. E se ci riesco gli sbatto la moglie, davanti e dietro, tanto lei non aspetta altro.
Di lui non rimarrà alcun jpeg, ma un chilometrico referto medico del pronto soccorso (dopo che gli avrò spaccato anche la faccia) col quale proverà a denunciarmi.
E io, quantèveriddiochessonoterrone, gli farò la barba col mio coltello.
Così, per quattro genenerazioni.
Non sarà l'eternità, ma dovrebbe bastargli.
